Korpus we Włoszech
Wrzesień 1939

The longest road

Giovanni Murro

#Italian Version Questa è la storia di mio nonno, Stanislaw Sarnowski, nato a Wozniki, nel distretto di Lubliniec, nel 1915 e morto ad Aquino (Italia) nel 1986. Figlio di allevatori di cavalli e proprietari di una fattoria, è militare nel 1937. Nel 1938 è nella KOP. C’è una bella foto di gruppo di quel periodo, in cui il soldato Sarnowski è vicino ad un cartello dove c’è scritto “Klub Mankierantow”. Si tratta di uno scherzo linguistico, dove viene fusa la parola “markierant” (fannullone) e “manko” (carenza di soldi). Nel settembre del 1939, con l’invasione da parte di Germania e Russia, facente parte del piano di spartizione della Polonia sugellato dal patto Molotov-Ribbentrop, il suo battaglione di fanteria Stolpce viene entra in conflitto con l’esercito russo. Negli scontri di Nowogrodek i Polacchi si ritirano. Stanislaw viene arrestato il 19 settembre nei pressi di Burstzyn, trasferito nel campo di raccolta di Kamienec Podolski. Scampa miracolosamente ad alcune fucilazioni sommarie attuate dai sovietici: molti suoi commilitoni finiscono nelle fosse comuni. Il 4 ottobre dello stesso anno, avviene lo spostamento nel campo di concentramento di Ròwne-Lwòw , nell’Ucraina occidentale, dove rimarrà due anni. Si pativa la fame. Si combatteva con i cani per accaparrarsi bucce di patate. Nel 1941, liberato dai russi, si arruola come volontario nell’armata di Anders. Dopo un periodo di addestramento in Iran, Siria, Palestina, l’armata di Anders sbarca in Italia nel dicembre del 1943. Mio nonno partecipa allo sfondamento della linea Gustav, col ruolo di guastatore. Viene ferito durante l’assalto all’abbazia, la notte del 17 maggio 1994. Fu quasi ucciso il 25 maggio, durante la Battaglia di Piedimonte San Germano. Continua la guerra sulla linea Gotica. Guiderà squadre di operai, polacchi ed italiani, per la costruzione del cimitero polacco di Montecassino. Dopo la guerra si trasferirà per alcuni anni in Argentina con la moglie Maria e la figlia Renata, per poi tornare in Italia, con lo stato di apolide. Diventerà cittadino italiano solo nel 1964 e finalmente riuscirà a visitare la Polonia e ritrovare finalmente la sorella (che partecipò alla Rivolta di Varsavia). Mio nonno non parlò mai della guerra. Non lasciò nulla di scritto. Semplicemente preferiva cancellare quel periodo. Dopo molti anni, ho trovato le sue medaglie conservate da lui stesso dentro una vecchia scatola di sigarette (Distintivo d'Onore per le ferite e le lesioni, Croce di valore, Croce di Monte Cassino n ° 39443, Croce al Merito con Spade, 1939-1945 medal, Defense star, 1939-1945 Star, Italy Star) La storia di Stanislaw Sarnowski, la storia dei polacchi, è motivo di orgoglio. Ma non mi farà mai dimenticare la grande ingiustizia che i soldati di Anders hanno subìto. Nessuna patria, nessuna nazione, nonostante abbiano combattuto(e vinto) “per la nosta e la vostra libertà”. #English Version This is the story of my grandfather, Stanislaw Sarnowski, born in Wozniki, in the district of Lubliniec, in 1915 and died in Aquino (Italy) in 1986. Son of horse breeders and farmers, is soldier in 1937. In 1938 he was in the KOP. There is a nice photo of that period, in which the soldier Sarnowski is near a sign where it says "Klub Mankierantow". It is a linguistic joke, where it is merged the word "markierant" (slacker) and "manko" (lack of money). In September 1939, his infantry battalion Stolpce fought against the Russians. Stanislaw was arrested September 19 near Burstzyn, transferred in the Kamienec Podolski camp. Miraculously survives to some summary executions carried out by the Soviets: many of his fellow soldiers end up in mass graves. On 4 October the same year, the shift occurs in the concentration camp of Równe-Lwow, in western Ukraine, where he remained two years. It went hungry. They fought with the dogs to grab potato skins. In 1941, released by the Russians, he enlisted as a volunteer in the army of Anders. After a period of training in Iran, Syria, Palestine, the army of Anders landed in Italy in December 1943. My grandfather is involved in the breaking of the Gustav line, with the role of spoiler. Is wounded during the assault the abbey, the night of 17 May 1994. He was nearly killed May 25, during the Battle of Piedimonte San Germano. Continues the war on the Gothic Line. Will lead teams of workers, Polish and Italian, for the construction of the Polish cemetery of Monte Cassino. After the war will move for a few years in Argentina with his wife Mary and daughter Renata, before returning to Italy, with the status of stateless person. Become an Italian citizen until 1964 and finally be able to visit Poland and finally find his sister (who participated in the Warsaw Uprising). My grandfather never spoke of the war. Do not let anything in writing. Simply preferred to erase that period. After many years, I found his medals kept by himself in an old box of cigarettes (Badge of Honor for wounds and injuries, Cross of value, the Cross of Monte Cassino n ° 39443, Cross of Merit with Swords, 1939 -1945 medal, star Defense, 1939-1945 Star, Italy Star) The story of Stanislaw Sarnowski, the history of the Poles, is a source of pride. But I will never forget the great injustice that the soldiers of Anders suffered. No country, no nation, despite having fought (and won) "for our freedom and yours".

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